- Rischi Assicurativi

Perché noi intermediari siamo indispensabili?

CONOSCENZA

ESPERIENZA

STUDIO

CAPACITÀ DI RENDERE SEMPLICI E COMPRENSIBILI ARGOMENTI DIFFICILI

Analisi dei bisogni e delle priorità del cliente

Questo processo si chiama Risk Management in che cosa consiste?

INDIVIDUAZIONE DEI RISCHI:

Molte volte le persone non sono realmente consapevoli della realtà di propri rischi pensano sempre che qualcosa capiterà agli altri non a lui. 

In primo luogo un consulente attraverso il colloquio e una serie di domande cerca di comprendere quali sono i reali rischi del cliente e non solo quelli percepiti per poter avere un quadro completo di tutte le problematiche sia di una azienda sia di un privato.

VALUTAZIONE DEI RISCHI:

Tutti i rischi sono uguali? NOOOO

Ci sono dei rischi di Alta gravità altri meno ci sono dei rischi che possono essere frequenti ma di poco impatto altri invece più rari ma che possono essere devastanti.
TRATTAMENTO DEI RISCHI:

Devo assicurare tutto? NOOOO

Alcuni rischi possono essere: ELIMINATI

Altri rischi invece possono essere: RIDOTTI

Alcuni rischi se sono di minore impatto posso: ASSUMERLI IN PROPRIO

I rischi che non possono essere eliminati/ridotti/assunti in proprio: ASSICURAZIONE

Valore aggiunto

FATTORE LEVA:

Una polizza con un piccolo premio assicura capitale e valori anche 1000 volte superiori al premio stesso

Noi siamo sempre vicini al cliente facili da raggiungere perché siamo dalla loro parte Siamo persone attente ai problemi degli altri

Curiamo i contratti aggiornandoli

Curiamo i sinistri raccogliendo tutta la documentazione utile e con un puntuale intervento per problemi più complessi

Potrebbe l’uomo comune far fronte ad eventi negativi da solo?

E quando capita quali sono le conseguenze per sé e per la propria famiglia?

Uno degli aspetti devastanti dell’attuale pandemia oltre alle morti e alla forte riduzione della libertà individuale si concretizza anche nel rallentamento e in molti casi nella chiusura di attività commerciali e produttive, ma i rischi per tali attività cessano?

Assolutamente no, anzi un locale disabitato può subire maggiori danneggiamenti per rischi latenti. Una tromba d’aria non la posso prevedere né fermare. Quando ho un’azienda florida posso anche auto-assicurarmi certi rischi accantonando soldi liquidi per le emergenze ma è proprio quando una azienda è in sofferenza che servono le polizze che con un piccolo premio assicurano la tranquillità.

Assicurare l’azienda: costo o investimento?

Le polizze assicurative hanno un ruolo centrale all’interno del mondo del lavoro, infatti assicurare l’azienda non vuol dire soltanto proteggerla da un possibile rischio. C’è anche un altro aspetto su cui riflettere: delegare il rischio ad una compagnia di assicurazione significa poter liberare denaro immobilizzato dall’azienda per far fronte ad eventuali imprevisti, trasformando le coperture assicurative da costo ad investimento.
 
Riflettiamoci un attimo, quanto capitale deve accantonare, e quindi immobilizzare, un’azienda per far fronte ad un evento imprevisto come un incendio, un terremoto, un’alluvione o anche, più semplicemente, un fulmine o uno sbalzo di tensione?
 
Quanto costa una polizza per assicurare l’azienda contro questi rischi? Quanto denaro potremmo liberare delegando la gestione di questi rischi ad una compagnia di assicurazione? E quanti investimenti potremmo fare per essere maggiormente in grado di stare sul mercato con quei soldi?
 
Ecco quindi che, guardando ad una polizza assicurativa come ad uno strumento che permette di liberare risorse economiche, assicurare l’azienda non è più un costo, bensì un investimento per la sua crescita e il suo consolidamento.
  1. Riuscirei a far fronte alle spese conseguenti ai danni alla mia impresa? 
  2. In che modo il ricorso a fondi propri (quasi sempre resi necessari da accesso a crediti bancari) incidono sulla capacità di reddito dell’azienda?
  3. Quanto posso permettermi di stare fermo senza uscire dal mercato?
  4. Qual è il rapporto costo/beneficio di avere una polizza assicurativa?

ALTRI RISCHI DA NON SOTTOVALUTARE

 
Oltre alle polizze più note che servono per proteggere i beni dell’azienda, esistono delle assicurazioni che permettono di salvaguardare gli affari nel caso le persone determinanti per il business venissero a mancare.
Un tessuto economico come quello italiano, caratterizzato dalla prevalenza di piccole imprese, presenta ancora più casi di realtà imprenditoriali che dipendono essenzialmente dai loro titolari. 
 
Una polizza vita adatta a tutelare un key men deve proteggere almeno in caso di decesso della persona con un ruolo centrale in azienda e consentire di disporre della liquidità per affrontare le conseguenze (es. pagamenti in scadenza in concomitanza con un calo del fatturato) e correre ai ripari (ricerca sostituti, consulenze o altro). Deve quindi garantire delle somme elevate che, nelle realtà più importanti possono corrispondere a milioni di euro.
 
Non è solo il decesso ad impedire ad un manager o un imprenditore di svolgere il proprio ruolo. Nel caso di un’invalidità che gli impedisse di svolgere la propria professione, dovuta ad un infortunio o una malattia, ci si troverebbe comunque in una situazione di emergenza. Ecco perché la garanzia invalidità permanente totale è tanto importante quanto quella per il decesso ai fini della protezione dell’azienda. Quali sono le aziende che possono beneficiare di queste soluzioni? Considerato quanto detto in precedenza, quasi tutte.
Un’assicurazione può essere ancora più utile per garantire che la propria azienda  sia portata avanti senza discontinuità, anche in caso di scomparsa prematura di uno dei soci e questo tutela anche di conseguenza  i familiari degli imprenditori.
La normativa riconosce alle aziende la possibilità di dedurre il premio  in presenza di alcune condizioni.